Tango nuovo presidente dell’ANM
“Ricucire il dialogo con la politica dopo il No al referendum”
Giuseppe Tango è il nuovo presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. Succede a Cesare Parodi dopo le sue dimissioni e viene eletto con un consenso quasi unanime: 31 voti favorevoli e nessun astenuto, un risultato che conferma la compattezza di Magistratura Indipendente, la corrente più conservatrice dell’ANM.
Un cambio di guida in un momento delicato
L’elezione arriva all’indomani del trionfo del No al referendum sulla riforma della giustizia, che ha respinto le proposte del governo su separazione delle carriere e doppio CSM. Un voto che ha irrigidito i rapporti tra magistratura e politica, rendendo la fase attuale particolarmente sensibile per l’associazione.
Le priorità del nuovo presidente
Nel suo primo intervento, Tango ha indicato la necessità di riaprire un confronto costruttivo con il mondo politico, sottolineando che l’ANM deve tornare a essere un interlocutore tecnico e credibile nel dibattito pubblico. Tra gli obiettivi annunciati: proporre soluzioni concrete per migliorare il funzionamento della giustizia; ricostruire un dialogo istituzionale dopo mesi di tensioni; rafforzare il rapporto con gli altri attori della giurisdizione, a partire dall’avvocatura.
Tango ha ribadito che l’associazione “non è e non sarà mai un partito”, ma un soggetto chiamato a contribuire con competenza e responsabilità alle riforme del settore.
Una leadership che segna continuità e rinnovamento
La scelta di Tango rappresenta allo stesso tempo un segnale di continuità con la precedente giunta e un rinnovamento generazionale. La sua elezione compatta conferma il peso crescente di Magistratura Indipendente e apre una fase in cui l’ANM punta a recuperare centralità dopo mesi di divisioni interne e scontri pubblici.