Profanata la tomba di Pamela Genini: cadavere mutilato nel cimitero di Strozza
La donna vittima di femminicidio lo scorso ottobre
Il corpo di Pamela Genini, la 29enne uccisa a Milano lo scorso ottobre con oltre 30 coltellate dall’uomo che diceva di amarla, non ha trovato pace nemmeno dopo la sepoltura. Il cadavere, custodito in una bara bianca nel cimitero di Strozza, in Valle Imagna (Bergamo), è stato infatti profanato in circostanze definite inquietanti.
La scoperta risale a lunedì scorso, quando era previsto il trasferimento del feretro dal loculo alla cappella di famiglia. Durante le operazioni preliminari, alcuni addetti hanno notato anomalie evidenti: viti manomesse e sigillature alterate con silicone lungo i bordi della cassa. Insospettiti, hanno deciso di procedere all’apertura, trovandosi di fronte a una scena agghiacciante: il corpo della giovane era privo della testa.
Secondo quanto emerso, la testa sarebbe stata rimossa e portata via. Il cadavere è ora sotto sequestro da parte dell’autorità giudiziaria, che ha immediatamente avviato gli accertamenti necessari per chiarire dinamica e responsabilità dell’accaduto.
La Procura di Bergamo, guidata da Maurizio Romanelli, ha aperto un fascicolo d’indagine ipotizzando i reati di vilipendio di cadavere e furto di parte di cadavere