Moody’s rivede al ribasso la crescita dell’Italia nel 2026

Inflazione in accelerazione per effetto della guerra in Iran, nel 2027 il PIL atteso a +0,8%

A cura di Glauco Valentini Redazione
28 marzo 2026 07:19
Moody’s rivede al ribasso la crescita dell’Italia nel 2026 -
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Moody’s ha aggiornato le proprie previsioni sull’economia italiana, limando la crescita attesa per il 2026 e rivedendo al rialzo le stime sull’inflazione. Secondo l’agenzia, il nuovo quadro macroeconomico riflette l’impatto delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, in particolare il conflitto in Iran, che sta alimentando pressioni sui prezzi energetici e aumentando l’incertezza sui mercati internazionali.

Le nuove stime per il 2026

Moody’s prevede ora per l’Italia un incremento del PIL pari a +0,7%, leggermente inferiore rispetto al precedente +0,8%. Parallelamente, l’inflazione attesa sale dall’1,8% al 2,1%, segnalando un contesto di prezzi più tesi rispetto alle valutazioni precedenti. L’agenzia attribuisce queste revisioni allo shock energetico legato alla guerra in Iran, considerata di durata relativamente limitata nello scenario di base, ma comunque sufficiente a incidere su costi e consumi.

Le prospettive per il 2027

Per il 2027 Moody’s mantiene una visione moderatamente positiva: il PIL italiano dovrebbe crescere dello 0,8%, mentre l’inflazione è attesa intorno al 2%, in linea con un progressivo riassorbimento delle tensioni sui prezzi.

Il ruolo del contesto geopolitico

La revisione delle stime si inserisce in un quadro internazionale segnato da forte volatilità. Il conflitto in Iran, pur previsto come relativamente breve, sta già influenzando i mercati energetici e potrebbe avere ripercussioni più ampie qualora dovesse protrarsi. Moody’s sottolinea come l’Italia, fortemente dipendente dalle importazioni energetiche dal Golfo, sia particolarmente esposta a eventuali scenari più avversi.

Implicazioni per economia e finanza pubblica

L’aumento dell’inflazione e la crescita più debole potrebbero incidere sulla fiducia degli investitori e sui costi di finanziamento del debito. Tuttavia, Moody’s ritiene credibile il percorso di consolidamento di bilancio intrapreso dall’Italia, pur evidenziando la necessità di monitorare attentamente l’evoluzione del quadro geopolitico e dei prezzi energetici.

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