SCIOPERO GENERALE

Venerdì di protesta contro carovita e riarmo: porti sotto pressione

Manifestazioni in decine di città per la mobilitazione promossa dall’Usb. In piazza studenti, lavoratori, pensionati e movimenti pro Palestina. Presidi anche negli scali di Trieste, Genova e Livorno

A cura di Glauco Valentini Redazione
30 ottobre 2026 11:15
Venerdì di protesta contro carovita e riarmo: porti sotto pressione -
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Giornata di sciopero e proteste in tutta Italia. Venerdì 30 ottobre la mobilitazione proclamata dall’Unione sindacale di base porta in piazza migliaia di persone contro il carovita, le politiche di riarmo e il coinvolgimento delle infrastrutture italiane nel traffico di armi.

La protesta coinvolge lavoratori, studenti, pensionati, sindacati di base, movimenti per la Palestina e realtà antagoniste. Sono previste manifestazioni in decine di città, da Roma a Milano, da Bologna a Torino, fino a Napoli, Palermo e Cagliari.

L’attenzione delle forze dell’ordine è particolarmente alta nelle città che nelle scorse settimane sono state teatro di scontri e danneggiamenti. A Trieste sono state rafforzate le misure di sicurezza e alcuni commercianti hanno protetto le vetrine dei negozi in vista del corteo. A Bologna e Torino sono stati predisposti servizi di controllo, mentre a Roma sono previste misure di sicurezza nelle aree interessate dalle manifestazioni.

Il Viminale punta a garantire lo svolgimento pacifico delle iniziative e a isolare eventuali gruppi violenti. La mobilitazione interessa anche il settore portuale: i lavoratori hanno annunciato presidi negli scali di Trieste, Genova e Livorno, nell’ambito di una giornata internazionale di protesta contro il trasporto di armi e l'utilizzo delle infrastrutture portuali per finalità militari.

A Livorno i portuali hanno confermato l'astensione dal lavoro nei terminal e nelle società dello scalo. A Trieste il corteo è partito dal Varco 4 del porto, mentre a Genova sono previsti presidi nella zona portuale e nei pressi della stazione Principe.

La protesta potrebbe provocare rallentamenti e disagi alla circolazione e alle attività portuali. Sul fronte dei trasporti, le modalità dello sciopero variano a seconda dei settori e delle disposizioni applicabili: non tutte le categorie sono coinvolte allo stesso modo.

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