Pogacar zigzaga nel traffico di Monaco, e il web si infuria
Il video dell’allenamento tra auto e mezzi pesanti scatena la polemica: in passato altri ciclisti sono stati sospesi o licenziati per molto meno
Pochi secondi di video, montati da più momenti di un allenamento, bastano a far discutere. (Guarda il video) Tadej Pogacar, in fase di recupero dopo la caduta alla Vuelta e l’intervento alla spalla, viene ripreso mentre serpeggia in sella tra le strade di Monaco, sfiorando auto e mezzi pesanti e muovendosi tra le corsie senza troppe precauzioni. Se le immagini confermano un controllo del mezzo ormai pienamente ritrovato, hanno però fatto esplodere la protesta di molti appassionati, che parlano di un comportamento incompatibile con il principio della sicurezza stradale e di un’aura di impunità attorno al campione sloveno. «Tanto è Pogacar» e «altri sono stati licenziati per questo» sono tra i commenti più frequenti.
Il confronto con il passato è immediato. A fine 2025 Kiko Galvan fu licenziato in tronco dalla Kern Pharma dopo aver pubblicato video in cui, durante un allenamento a Barcellona, saltava gli spartitraffico e invadeva contromano le corsie opposte: per la squadra, una «grave violazione del codice della strada». Prima di lui, Iljo Keisse venne sospeso dalla Deceuninck-QuickStep nel 2019 per comportamenti ritenuti inadeguati durante un set fotografico, mentre Quinn Simmons fu fermato per alcuni mesi dalla Trek-Segafredo nel 2020 dopo post social sopra le righe. Nel 2023, infine, Antonio Tiberi fu condannato a una multa per aver ucciso un gatto con un fucile ad aria compressa e concluse il rapporto con il proprio team con una rescissione consensuale.