Usa-Iran, Hegseth avverte: “Pronti all’azione” mentre proseguono i negoziati
Alta tensione tra Trump e Netanyahu sulla linea da tenere con Teheran. Il Pentagono riduce la presenza militare americana in Europa
Gli Stati Uniti restano “pronti all’azione” contro l’Iran, nonostante i segnali di possibile apertura diplomatica tra Washington e Teheran. A ribadirlo è stato il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth, che in un breve messaggio pubblicato su X ha assicurato che gli Usa sono pronti a intervenire in attesa degli sviluppi dei negoziati.
Nelle ultime ore il presidente americano Donald Trump aveva parlato del lavoro dei mediatori su una possibile “lettera di intenti” che Washington e Teheran potrebbero firmare per aprire 30 giorni di trattative sul dossier nucleare iraniano e sulla sicurezza dello stretto di Hormuz.
Sul fronte politico resta però alta la tensione tra Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Secondo indiscrezioni, i due leader avrebbero avuto una conversazione “prolungata e drammatica” sulla strategia da adottare nei confronti dell’Iran. “Netanyahu farà quello che voglio, è una brava persona”, ha dichiarato il presidente americano cercando di ridimensionare le divergenze.
Intanto il Pentagono ha annunciato una riduzione della presenza militare statunitense in Europa, con il passaggio da quattro a tre brigate operative. Una decisione che, secondo il segretario generale della NATO Mark Rutte, era già attesa dagli alleati occidentali.