Ue, tagliate le stime sull’Italia: Pil al +0,5% nel 2026

Guerra e caro energia frenano la crescita. Debito pubblico in aumento, sarà il più alto dell’Unione Europea

A cura di Glauco Valentini Redazione
21 maggio 2026 16:07
Ue, tagliate le stime sull’Italia: Pil al +0,5% nel 2026 -
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La Commissione europea rivede al ribasso le previsioni di crescita per l’Italia. Nel 2026 il Pil italiano crescerà dello 0,5%, contro lo 0,8% stimato in precedenza. A pesare sul rallentamento, secondo Bruxelles, è soprattutto il nuovo shock energetico legato al conflitto in Medio Oriente, che sta colpendo l’intera economia dell’eurozona.

Anche le stime per l’area euro vengono corrette verso il basso: la crescita prevista per il 2026 scende allo 0,9%, rispetto all’1,2% indicato nelle precedenti previsioni autunnali. L’aumento dei costi energetici e le tensioni geopolitiche stanno infatti frenando consumi, investimenti e produzione industriale.

Sul fronte dei conti pubblici, la Commissione conferma comunque il deficit italiano sotto la soglia del 3% del Pil: sarà al 2,9% sia nel 2026 sia nel 2027, in miglioramento rispetto al 3,1% previsto per il 2025. Continua invece a salire il debito pubblico.

Secondo le stime europee, il rapporto debito-Pil raggiungerà il 138,5% nel 2026 e il 139,2% nel 2027. Un livello che porterà l’Italia a superare anche la Grecia, ferma al 134,4%, diventando così il Paese con il debito più alto dell’Unione Europea.

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