Ue, tagliate le stime sull’Italia: Pil al +0,5% nel 2026
Guerra e caro energia frenano la crescita. Debito pubblico in aumento, sarà il più alto dell’Unione Europea
La Commissione europea rivede al ribasso le previsioni di crescita per l’Italia. Nel 2026 il Pil italiano crescerà dello 0,5%, contro lo 0,8% stimato in precedenza. A pesare sul rallentamento, secondo Bruxelles, è soprattutto il nuovo shock energetico legato al conflitto in Medio Oriente, che sta colpendo l’intera economia dell’eurozona.
Anche le stime per l’area euro vengono corrette verso il basso: la crescita prevista per il 2026 scende allo 0,9%, rispetto all’1,2% indicato nelle precedenti previsioni autunnali. L’aumento dei costi energetici e le tensioni geopolitiche stanno infatti frenando consumi, investimenti e produzione industriale.
Sul fronte dei conti pubblici, la Commissione conferma comunque il deficit italiano sotto la soglia del 3% del Pil: sarà al 2,9% sia nel 2026 sia nel 2027, in miglioramento rispetto al 3,1% previsto per il 2025. Continua invece a salire il debito pubblico.
Secondo le stime europee, il rapporto debito-Pil raggiungerà il 138,5% nel 2026 e il 139,2% nel 2027. Un livello che porterà l’Italia a superare anche la Grecia, ferma al 134,4%, diventando così il Paese con il debito più alto dell’Unione Europea.