Trump chiude il Kennedy Center per due anni e apre al dialogo con l’Iran
Annunciata la ristrutturazione dello storico centro culturale di Washington. Sul fronte internazionale, gli Stati Uniti si dicono pronti a negoziare con Teheran per evitare un’escalation militare in Medio Oriente
Donald Trump ha annunciato la chiusura del Kennedy Center per un periodo di due anni, necessario a importanti lavori di ristrutturazione. L’ex presidente ha dato notizia della decisione attraverso Truth, definendo l’intervento «il modo più rapido ed efficace per riportare il centro al suo splendore».
Parallelamente, sul piano della politica estera, gli Stati Uniti si dicono pronti a un incontro e a trattare un possibile accordo con l’Iran, nel tentativo di scongiurare un nuovo conflitto nella regione. Trump ha parlato di «negoziati seri» e ha espresso la speranza che possano risultare «accettabili» per entrambe le parti.
Secondo quanto riportato da Axios, Turchia, Egitto e Qatar starebbero lavorando all’organizzazione di un incontro ad Ankara, previsto per la fine della prossima settimana, tra l’inviato statunitense Steve Witkoff e alti funzionari iraniani.
Da Teheran arrivano però segnali di cautela. La Guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, ha avvertito che un eventuale attacco da parte degli Stati Uniti «porterebbe a una guerra nella regione», ribadendo la linea dura del regime iraniano.
Intanto slitta anche il vertice trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina, inizialmente previsto ad Abu Dhabi: l’incontro è stato rinviato al 4 e 5 febbraio.