Gli appunti segreti di Sempio: "Stasi ha chiesto la riapertura, mamma in panico"
Dalle Moleskine dell'accusato emergono annotazioni che tradiscono un'ossessione per le vicende giudiziarie legate al delitto di Garlasco
Dalle pagine delle sue agende Moleskine, Andrea Sempio — ora accusato dalla Procura di Pavia di essere il vero assassino di Chiara Poggi — annotava con attenzione maniacale ogni sviluppo giudiziario legato al caso. Frasi come «molta ansia - 2 archiviazioni», «Stasi ha chiesto la riapertura», «mamma in panico per la cosa di Stasi» e «Stasi ricorso in Cassazione» compaiono negli appunti personali ora acquisiti agli atti dell'indagine appena conclusa, quella che di fatto scagiona Alberto Stasi, all'epoca fidanzato della vittima e condannato in via definitiva per il delitto.
Le annotazioni, riportate nell'informativa dei Carabinieri, risalgono agli anni 2019, 2020 e 2021. Secondo gli investigatori, nei suoi appunti Sempio «fa trasparire un certo interesse all'iter processuale» che riguarda Stasi: un interesse che, alla luce delle nuove accuse, assume un significato ben diverso da quello di un semplice osservatore esterno.
Il delitto di Garlasco, che il 13 agosto 2007 costò la vita a Chiara Poggi nella sua abitazione in provincia di Pavia, torna così al centro di una vicenda giudiziaria che si preannuncia complessa. Le Moleskine di Sempio potrebbero rappresentare uno degli elementi chiave del nuovo fascicolo processuale.