Trump annuncia il blocco dei porti iraniani alle 16. Londra si sfila, Teheran minaccia: “Rimpiangerete la benzina a 4-5 dollari al gallone”

Escalation nello Stretto di Hormuz dopo il fallimento dei negoziati. Il premier britannico Starmer prende le distanze, mentre il presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf avverte gli Stati Uniti

A cura di Glauco Valentini Redazione
13 aprile 2026 12:03
Trump annuncia il blocco dei porti iraniani alle 16. Londra si sfila, Teheran minaccia: “Rimpiangerete la benzina a 4-5 dollari al gallone” - Una nave attraversa lo stretto di Hormuz REUTERS
Una nave attraversa lo stretto di Hormuz REUTERS
Condividi

Gli Stati Uniti avvieranno oggi alle 16, ora italiana, un blocco navale contro l’Iran, impedendo il transito delle navi “in entrata o in uscita” dai porti della Repubblica islamica. L’annuncio è arrivato direttamente dal presidente Donald Trump attraverso un post sul suo social Truth, poche ore dopo un duro attacco rivolto al Papa, definito “debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera”.

La decisione americana arriva dopo il fallimento dei negoziati di Islamabad, che avrebbero dovuto riaprire uno spiraglio per una tregua nel conflitto in corso. Il blocco, che interessa lo Stretto di Hormuz — snodo da cui transita circa un quinto del petrolio mondiale — ha già provocato un immediato irrigidimento dei mercati energetici. Il prezzo del greggio ha superato i 104 dollari al barile, mentre il gas è schizzato di oltre il 10%.

Sul fronte diplomatico, il premier britannico Keir Starmer ha preso le distanze dall’iniziativa statunitense: “Il Regno Unito non sostiene il blocco navale”, ha dichiarato, segnando una frattura significativa tra Washington e Londra in un momento di forte tensione internazionale.

Durissima la reazione di Teheran. Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha lanciato un avvertimento diretto agli Stati Uniti: “Godetevi gli attuali prezzi alla pompa. Con il cosiddetto blocco, presto rimpiangerete i 4-5 dollari al gallone”. Un messaggio che riflette la volontà iraniana di usare la leva energetica come risposta alle pressioni americane.

Secondo il Wall Street Journal, l’amministrazione Trump starebbe valutando anche la possibilità di riprendere attacchi mirati contro obiettivi iraniani, un’ipotesi che alimenta ulteriormente il rischio di un’escalation militare nella regione.

Intanto, lo Stretto di Hormuz appare già paralizzato: diverse navi hanno invertito la rotta e il traffico marittimo risulta fortemente ridotto. Una situazione che, se dovesse protrarsi, potrebbe avere ripercussioni pesanti non solo sul Medio Oriente, ma sull’intera economia globale.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Altainforma