Tram deragliato a Milano, aperta un’inchiesta: sotto esame il conducente
Sono oltre 40 i feriti, 16 ancora ricoverati. Acquisiti i video dello schianto, verifiche anche sul dispositivo di sicurezza “uomo morto”
È stata aperta un’inchiesta sulla tragedia del tram deragliato nel pieno centro di Milano, che ieri ha causato due vittime e oltre 40 feriti. La Procura ha disposto l’acquisizione delle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.
Al centro delle verifiche c’è il comportamento del conducente del mezzo, che secondo le prime ricostruzioni non avrebbe rallentato né azionato lo scambio prima del deragliamento. L’uomo sarà ascoltato dai magistrati la prossima settimana.
Gli inquirenti stanno inoltre accertando perché non si sia attivato il dispositivo di sicurezza denominato “uomo morto”, il sistema che blocca automaticamente il mezzo in assenza di comandi da parte del conducente.
Per quanto riguarda le condizioni dei feriti, nessuno risulta in pericolo di vita. Sedici persone sono ancora ricoverate in ospedale: si tratta di pazienti di età compresa tra i 15 mesi e gli 82 anni. Molti sono ancora sotto shock e nelle strutture sanitarie è stato attivato anche un servizio di supporto psicologico per assistere le persone coinvolte e i loro familiari.