Omicidio Bongiorni, il video della verità: le telecamere incastrano il "boxeur"
La difesa: «Non sono criminali, i ragazzi sono stati aggrediti». Indagati altri due minorenni
Un’aggressione brutale, documentata dalle telecamere di sorveglianza, è al centro delle indagini sull’omicidio di Giacomo Bongiorni. Le immagini, ora al vaglio degli inquirenti, mostrerebbero non solo l’attacco al cognato della vittima, Gabriele Tognotti, ma anche la sequenza di colpi che ha portato alla morte di Bongiorni, avvenuta davanti al figlio di appena 11 anni.
Per il delitto sono attualmente indagati due minorenni, mentre un terzo giovane, un 17enne, è stato fermato con l’accusa di omicidio. Il ragazzo, descritto come un boxeur agonista che ha combattuto fino al 2023, avrebbe quindi competenze specifiche nell’uso dei pugni, un elemento che potrebbe assumere rilevanza nelle valutazioni investigative.
Secondo quanto emerso, il 17enne avrebbe fornito agli inquirenti una versione dei fatti differente rispetto a quella ricostruita dagli investigatori. Il giovane sostiene infatti di essere stato colpito per primo al volto da Bongiorni e di aver reagito. Una versione che troverebbe riscontro anche nelle dichiarazioni degli altri due indagati.
Di tutt’altro tenore la testimonianza della compagna della vittima, che parla di un pestaggio violento e prolungato: «Giacomo è stato pestato a morte, era già a terra e il branco sopra di lui», ha dichiarato.
Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità individuali in un episodio che ha profondamente scosso la comunità locale.