Tajani e Abodi: “No a bandiere di Mosca e Minsk alle Paralimpiadi”

Il governo protesta contro la decisione dell’Ipc. A Milano Cortina argento storico nella staffetta short track e Fontana diventa l’atleta italiana più vincente di sempre

A cura di Glauco Valentini Redazione
19 febbraio 2026 07:12
Tajani e Abodi: “No a bandiere di Mosca e Minsk alle Paralimpiadi” - © Ipa
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Il governo italiano prende posizione contro la decisione del Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) di ammettere alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 sei atleti russi e quattro bielorussi con la possibilità di esibire bandiera, emblemi nazionali e inno. A esprimere la contrarietà dell’esecutivo sono il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro dello Sport e dei Giovani Andrea Abodi, che definiscono la scelta “inopportuna” in un momento in cui la comunità internazionale mantiene sanzioni e restrizioni nei confronti di Mosca e Minsk.

Sul fronte sportivo, la giornata di Milano Cortina regala emozioni e risultati storici. La staffetta femminile 3.000 metri di short track conquista una splendida medaglia d’argento, trascinata da una straordinaria Arianna Fontana. Con questo podio, l’olimpionica azzurra raggiunge quota 14 medaglie ai Giochi e supera il precedente primato di Edoardo Mangiarotti (13), diventando l’atleta italiana più vincente di sempre nella storia olimpica e paralimpica.

A sorpresa, sugli spalti del Forum di Assago compare anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che commenta la gara definendola “una gran bella emozione”.

La festa azzurra prosegue anche nello sci di fondo: nella gara sprint arriva un altro bronzo grazie alla coppia Federico Pellegrino–Elia Barp. Con questo risultato, il medagliere italiano sale a 26 podi complessivi, confermando un’edizione di Milano Cortina da record per la delegazione tricolore.

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