Emirati fuori dall'Opec, scossa al mercato del petrolio
Brent oltre 110 dollari. Nuove tensioni tra Washington e Teheran mentre Vance critica il Pentagono
Nuovo colpo alla già fragile stabilità energetica in un Medio Oriente attraversato dalla guerra. Gli Emirati Arabi Uniti, tra i principali produttori mondiali di greggio, hanno annunciato a sorpresa l’uscita dall’Opec e dall’Opec+, ponendo fine a un’adesione durata sei decenni e infliggendo un duro colpo al cartello guidato dall’Arabia Saudita. Alla base della decisione, secondo fonti diplomatiche, ci sarebbero dissidi crescenti sui tagli alla produzione e sulla gestione delle quote.
La reazione dei mercati è stata immediata: il Brent ha superato i 110 dollari al barile, alimentando timori su un nuovo ciclo di rincari energetici in Europa e in Asia. Analisti internazionali sottolineano che l’uscita di Abu Dhabi potrebbe indebolire la capacità dell’Opec+ di influenzare l’offerta globale in un momento di forte instabilità geopolitica.
Sul fronte politico, il presidente statunitense Donald Trump sostiene che l’Iran avrebbe ammesso di essere “al collasso” e di voler riaprire lo Stretto di Hormuz “il prima possibile”. Secondo la Cnn, Teheran sarebbe pronta a presentare nei prossimi giorni una nuova versione della sua proposta di pace, dopo che Washington ha respinto la precedente bozza.
A complicare ulteriormente il quadro, emergono tensioni ai vertici dell’amministrazione americana. Il vicepresidente J.D. Vance si sarebbe detto “preoccupato” per la gestione del conflitto da parte del Pentagono, che — secondo ricostruzioni interne — avrebbe sottostimato la rapidità con cui si stanno esaurendo le scorte missilistiche statunitensi. Una frizione che arriva mentre la Casa Bianca cerca di mantenere un equilibrio tra pressione militare, diplomazia e sicurezza energetica globale.
Il nuovo strappo degli Emirati, unito all’incertezza sui negoziati USA‑Iran, apre così un ulteriore fronte in una crisi che continua a ridisegnare gli equilibri del mercato del petrolio e della politica internazionale.