Strage di Capodanno a Crans-Montana, l’Italia si costituisce parte civile
Sotto accusa i proprietari del locale: sei le vittime italiane. Palazzo Chigi: “Danno diretto allo Stato per i soccorsi ai connazionali”
L’Italia si costituisce parte civile nel processo per la strage di Capodanno avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera, dove un incendio ha provocato la morte di 41 persone e il ferimento di altre 115, in gran parte giovani. Tra le vittime si contano anche sei cittadini italiani.
Sul banco degli imputati i proprietari del locale andato a fuoco, i coniugi Jacques e Jessica Moretti, chiamati a rispondere delle responsabilità legate alla tragedia.
L’annuncio della costituzione di parte civile è arrivato da Palazzo Chigi. L’atto è stato depositato tramite l’Avvocatura Generale dello Stato, che ha delegato uno studio legale svizzero per seguire il procedimento.
Alla base della decisione del governo italiano c’è il “danno diretto” arrecato al patrimonio dello Stato, dovuto alle ingenti risorse impiegate dalla Protezione Civile per garantire assistenza medica, psicologica e logistica ai connazionali coinvolti nella tragedia.