Riforma della giustizia, il figlio di Licio Gelli: “Così si realizzano le idee di mio padre”
Pd e M5S attaccano il governo: “Meloni e Nordio diano spiegazioni, è il piano della P2”
La riforma della giustizia riaccende lo scontro politico dopo le parole di Maurizio Gelli, figlio dell’ex capo della loggia Propaganda Due (P2). In un’intervista al Il Fatto Quotidiano, Gelli ha sostenuto che con il sì al referendum sulla separazione delle carriere “si realizzano le idee di mio padre”, definendole “attuali” e ancora capaci di influenzare il dibattito pubblico.
Secondo il figlio dell’ex Venerabile, la separazione delle carriere non è un tema nuovo e dimostrerebbe la “lungimiranza” del padre. Gelli ha inoltre ricordato che anche il presidenzialismo – oggi al centro del progetto di riforma voluto da Giorgia Meloni – era previsto nel Piano di Rinascita democratica della P2.
Sul fronte giudiziario, Maurizio Gelli ha ribadito che il padre avrebbe “sofferto enormemente” per presunte calunnie, chiedendo di continuare a cercare la verità sui capitoli oscuri della storia italiana, incluso il ruolo della P2 nella Strage di Bologna.
Immediata la reazione delle opposizioni. Il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini ha accusato il governo di “dare forma al piano della P2”, parlando di un attacco all’autonomia della magistratura già delineato nel Piano di Rinascita democratica.
Dal Pd, il deputato Andrea De Maria ha chiesto al ministro Carlo Nordio e alle forze di maggioranza di “dissociarsi in modo netto” da qualsiasi riferimento alla loggia, ricordando quanto emerso nelle sentenze sulla strage del 2 agosto 1980.