Referendum sulla giustizia, primo duello Nordio–Conte a Palermo

Scontro frontale sulla riforma: “Prima vinciamo, poi dialoghiamo” contro “State costruendo un disegno di politica criminale”

A cura di Glauco Valentini Redazione
25 febbraio 2026 19:17
Referendum sulla giustizia, primo duello Nordio–Conte a Palermo -
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Il confronto pubblico sulla riforma della giustizia entra nel vivo e registra il suo primo duello diretto tra due dei protagonisti della campagna referendaria: il ministro della Giustizia Carlo Nordio, promotore della riforma, e il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. L’occasione è un incontro a Palermo, trasformato rapidamente in un botta e risposta dai toni accesi.

Nordio ribadisce la linea del governo: “Prima vinciamo, poi apriamo il confronto con i magistrati”. Il Guardasigilli difende l’impianto della riforma e assicura che l’esecutivo non intende modificare la norma che attribuisce al pubblico ministero la direzione della polizia giudiziaria, sottolineando che “non vogliamo umiliare le toghe”. Una precisazione che arriva dopo le polemiche suscitate dalle sue critiche al procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri.

La replica di Conte è immediata e dura. L’ex presidente del Consiglio accusa il governo di aver scelto una strada radicale e non necessaria: “Fin dall’inizio state realizzando un disegno di politica criminale. Se l’obiettivo fosse stata la separazione delle carriere, sarebbe bastata una norma ordinaria”.

Secondo Conte, la scelta di intervenire su sette articoli della Costituzione dimostra un intento più profondo: “Il governo Meloni ha costruito due Consigli superiori della magistratura ma una sola Alta Corte, e soprattutto ha disarticolato l’unità della magistratura”.

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