Referendum Giustizia, il Sì resta avanti ma il No recupera terreno

A un mese dal voto il divario si assottiglia. Sui social il fronte del No è più attivo e mobilita più interazioni

A cura di Glauco Valentini Redazione
22 febbraio 2026 14:33
Referendum Giustizia, il Sì resta avanti ma il No recupera terreno - © Ansa
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A un mese dal referendum del 22 e 23 marzo sulla riforma Nordio, i sondaggi indicano ancora il Sì in vantaggio con il 53%, ma il No risale al 47% e punta agli indecisi, ancora numerosi.

Sui social i sostenitori del Sì insistono su separazione delle carriere, terzietà del giudice e tutela dell’imputato. Il No invece denuncia il rischio di un controllo politico sul pm, la politicizzazione del voto e l’inadeguatezza del sorteggio.

Nonostante il vantaggio nelle intenzioni di voto, il Sì è meno attivo online: nell’ultimo mese il No ha generato oltre 21,7 milioni di interazioni contro i 17,7 del Sì. Tra gli opinion leader più influenti spiccano Alessandro Di Battista e Giovanni Storti per il No, mentre per il Sì emergono l’avvocato Giuseppe Di Palo e gli account di “Welcome to favelas”.

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