Professoressa ferita a scuola: “Colpita a mezzo millimetro dall’aorta”

La docente Chiara Mocchi dall’ospedale: “Viva grazie al coraggio di un mio studente. Grazie ai sanitari e a chi dona il sangue”

A cura di Glauco Valentini Redazione
30 marzo 2026 16:06
Professoressa ferita a scuola: “Colpita a mezzo millimetro dall’aorta” - Reparto di terapia intensiva
Reparto di terapia intensiva
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La testimonianza di Chiara Mocchi, la professoressa di Trescore Balneario accoltellata da un alunno di 13 anni, restituisce la drammaticità di quei minuti che hanno messo in pericolo la sua vita. Dall’ospedale, dove è ancora ricoverata, la docente ha scritto una nuova lettera per raccontare ciò che è accaduto e per ringraziare chi l’ha aiutata a sopravvivere.

Il racconto dell’aggressione

Secondo quanto riferito dalla stessa insegnante, il fendente che l’ha colpita è arrivato a mezzo millimetro dall’aorta, provocando una potentissima emorragia. In pochi istanti la professoressa ha perso quasi un litro e mezzo di sangue, una quantità che avrebbe potuto essere fatale.

Nella sua lettera, Mocchi ricorda il momento in cui è stata soccorsa: “Sono stata salvata dal coraggio di un mio studente”. Dall’elisoccorso, racconta, le sono rimaste impresse le immagini dei ragazzi che la salutavano e la voce di una donna che diceva: “La stiamo perdendo”.

La gratitudine della docente

Nonostante la gravità delle ferite, la professoressa ha voluto esprimere pubblicamente la sua riconoscenza: agli studenti, in particolare al ragazzo che è intervenuto per aiutarla. All’équipe sanitaria, che ha agito con tempestività e competenza. Ai donatori di sangue, il cui contributo si è rivelato decisivo per salvarle la vita.

“Ringrazio chi ogni giorno compie un gesto semplice ma fondamentale: donare il sangue”, ha scritto, sottolineando quanto quel gesto possa fare la differenza.

Un episodio che interroga la scuola

L’aggressione ha riaperto il dibattito sulla sicurezza negli istituti scolastici e sul disagio giovanile. La comunità di Trescore Balneario resta scossa, mentre la docente continua il suo percorso di cura e recupero, sostenuta da messaggi di affetto e solidarietà.

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