Crisi nel governo Meloni: vertice serale con Salvini e Tajani
Sul tavolo anche l’ipotesi di voto anticipato dopo le dimissioni e la sconfitta al Referendum
Il governo affronta una fase di forte instabilità dopo le dimissioni di Santanchè, Delmastro e Bartolozzi e il passo indietro di Gasparri. Nella serata di ieri Giorgia Meloni ha convocato nella sua residenza romana i vicepremier Salvini e Tajani per un confronto informale sulla situazione politica, aggravata dalla sconfitta al Referendum sulla Giustizia. Fonti di Palazzo Chigi riferiscono che non sono state prese decisioni, ma tra le ipotesi discusse c’è anche il ritorno anticipato alle urne.
Il quadro politico
La premier punta a “riconquistare la fiducia degli elettori” portando a casa risultati concreti. Daniela Santanchè è riapparsa sui social ringraziando il suo staff dopo le dimissioni.
L’ex premier Giuliano Amato, commentando il voto, parla di un “no” degli italiani a una riforma percepita come squilibrata nei rapporti tra Parlamento e governo.
Nel centrosinistra, Europa Verde e Italia Viva leggono la situazione come l’inizio di una crisi strutturale della maggioranza.
Maria Elena Boschi sostiene che, in caso di dimissioni della premier, si dovrebbe tornare subito al voto evitando governi tecnici.
Scenario in evoluzione
Il vertice di ieri è il primo incontro tra i tre leader dopo il risultato referendario e segna l’avvio di una fase di valutazioni interne alla maggioranza. Nessuna decisione è stata formalizzata, ma la tensione politica resta alta.