Paralimpiadi 2026, Kiev protesta: “Niente bandiere russe”. La squadra ucraina boicotterà la cerimonia di apertura
Il Comitato Paralimpico ucraino contesta la decisione dell’IPC: “Non parteciperemo alla cerimonia inaugurale”
Il Comitato Paralimpico Nazionale dell’Ucraina ha annunciato che gli atleti ucraini non prenderanno parte alla cerimonia di apertura dei XIV Giochi Paralimpici Invernali del 2026. La decisione arriva come forma di protesta contro la scelta del Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) di consentire agli atleti russi di gareggiare sotto la loro bandiera nazionale.
In un comunicato ufficiale, l’organizzazione ucraina ha espresso una posizione netta: “La squadra paralimpica ucraina e il Comitato Paralimpico Nazionale dell'Ucraina boicottano la cerimonia di apertura dei XIV Giochi Paralimpici Invernali e chiedono che la bandiera ucraina non venga utilizzata alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi 2026”.
La protesta rappresenta un nuovo capitolo delle tensioni tra Kiev e le istituzioni sportive internazionali, già più volte criticate per le decisioni relative alla partecipazione degli atleti russi in competizioni globali. L’Ucraina ritiene inaccettabile che, nonostante il conflitto in corso, la Russia possa presentarsi con i propri simboli nazionali.
Resta da capire se la posizione ucraina potrà influenzare altri comitati nazionali o portare a ulteriori discussioni all’interno dell’IPC, che nelle prossime settimane potrebbe essere chiamato a rispondere alle crescenti pressioni politiche e sportive.