Otto milioni in piazza negli Stati Uniti: il movimento “No Kings” sfida Trump
Oltre 3.300 manifestazioni in un solo giorno. Cortei anche a Roma, polemiche per il controllo all’europarlamentare Ilaria Salis
Una mobilitazione senza precedenti ha attraversato gli Stati Uniti: almeno otto milioni di persone sono scese in strada sabato per partecipare alle oltre 3.300 manifestazioni organizzate dal movimento “No Kings”, nato per contestare le politiche del presidente Donald Trump. Secondo gli organizzatori, si tratta di 1,6 milioni di partecipanti in più rispetto alla precedente ondata di proteste dello scorso ottobre.
Una protesta diffusa in tutti i 50 Stati
Le manifestazioni hanno coinvolto grandi metropoli e piccoli centri, da New York a Driggs, in Idaho, confermando la capillarità del movimento. A Minneapolis e St. Paul si sono registrati alcuni degli eventi più partecipati, con la presenza di Bruce Springsteen, che ha eseguito Streets of Minneapolis, brano dedicato alle vittime delle operazioni federali contro l’immigrazione.
Il movimento “No Kings”, composto da decine di organizzazioni civiche, denuncia quello che definisce un crescente autoritarismo dell’amministrazione Trump, tra politiche migratorie aggressive, tensioni sociali e la guerra in Iran, avviata insieme a Israele.
Il contesto politico e sociale
Le proteste arrivano in un clima di forte polarizzazione. In molte città, come Washington, Boston e Atlanta, migliaia di persone hanno marciato con slogan che invocano la difesa della democrazia e dei diritti civili. Alcuni cortei hanno registrato momenti di tensione tra manifestanti e sostenitori del presidente, come documentato a West Palm Beach, in Florida.
Gli organizzatori sottolineano come la crescita della partecipazione — 1,6 milioni di persone in più rispetto a ottobre — rappresenti un segnale di ampliamento della base di opposizione e di consolidamento del movimento.
L’eco internazionale: corteo anche a Roma
Il movimento ha avuto risonanza anche fuori dagli Stati Uniti. A Roma, alcune migliaia di persone hanno sfilato in solidarietà con le proteste americane. La giornata è stata segnata da polemiche dopo il controllo preventivo effettuato in mattinata sull’europarlamentare di Avs Ilaria Salis, episodio che ha suscitato critiche e richieste di chiarimento.