Olanda, Rob Jetten diventa il premier più giovane di sempre
Giura il nuovo governo di minoranza: progressisti, liberali e cristiano-democratici aprono una fase politica inedita
Nei Paesi Bassi nasce ufficialmente il nuovo governo guidato da Rob Jetten, leader del D66, che a 38 anni diventa il più giovane primo ministro nella storia del Paese. L’esecutivo di minoranza, formato dai progressisti del D66, dai liberali del Vvd e dai cristiano-democratici del Cda, ha giurato davanti al re, segnando l’avvio di una stagione politica che si preannuncia complessa ma carica di aspettative.
Jetten, classe 1987, europeista convinto e da anni volto di punta delle battaglie per i diritti civili, aveva ottenuto una vittoria a sorpresa nelle elezioni del 22 ottobre. Il suo partito è riuscito a superare l’ultradestra di Geert Wilders, ribaltando i pronostici e aprendo la strada a una coalizione alternativa, costruita su un equilibrio delicato tra sensibilità progressiste e istanze liberali.
Il nuovo premier eredita un Paese polarizzato e chiamato a confrontarsi con dossier cruciali: transizione energetica, politiche migratorie, rapporti con l’Unione Europea e stabilità economica. La natura di minoranza dell’esecutivo renderà necessario un costante dialogo parlamentare, ma Jetten ha già assicurato che punterà su “cooperazione e responsabilità” per garantire governabilità e riforme.
Con il suo insediamento, i Paesi Bassi voltano pagina e affidano la guida a una generazione politica più giovane, che promette di imprimere un cambio di passo su temi sociali e ambientali, mantenendo al tempo stesso un forte ancoraggio europeo.