Neonati sepolti, condannata a 24 anni per un omicidio. Per morte primogenito assolta

Chiara Petrolini condannata a 24 anni. Evitato l'ergastolo

A cura di Redazione Redazione
25 aprile 2026 08:27
Neonati sepolti, condannata a 24 anni per un omicidio. Per morte primogenito assolta - © Ansa
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Ventiquattro anni e tre mesi: una condanna pesante, inferiore ai 26 anni richiesti dalla Procura ma lontana dall’ergastolo inizialmente ipotizzato. Una pena che, per Chiara Petrolini, supera persino gli anni finora vissuti.

Alla lettura del verdetto, la giovane è rimasta impassibile. Solo dopo, nella camera di sicurezza del tribunale di Parma, raggiunta dai genitori, è crollata in lacrime prima del rientro a Traversetolo, dove resterà agli arresti domiciliari. Il timore del carcere – più volte espresso anche agli psichiatri durante le perizie – sarebbe stato il pensiero dominante nelle ore successive alla sentenza.

La Corte d’Assise, al termine di dieci udienze e di una breve camera di consiglio, ha riconosciuto la responsabilità dell’imputata per l’omicidio del secondo figlio, il neonato nato il 7 agosto 2024 e successivamente chiamato Angelo Federico. I giudici hanno ritenuto sussistente l’aggravante della premeditazione, fondata in particolare sulle numerose ricerche effettuate online, oltre al reato di occultamento di cadavere.

Diverso l’esito per il primo bambino, Domenico Matteo, nato nel maggio 2023: Petrolini è stata assolta dall’accusa di omicidio per insufficienza di prove, ma condannata per soppressione di cadavere. Una distinzione legata anche alle condizioni dei resti, rinvenuti in profondità e tali da non consentire di accertare con certezza le cause della morte.

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