Garlasco, verso il rinvio a giudizio per Sempio
Vertice tra PG e PM. Possibile revisione della condanna di Stasi
Le nuove indagini sul delitto di Chiara Poggi, uccisa 19 anni fa nella sua abitazione di Garlasco, stanno entrando nella fase conclusiva. La Procura di Pavia si prepara infatti a chiudere l’inchiesta e, secondo gli elementi raccolti finora, potrebbe avanzare una richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Sempio, amico del fratello della vittima e unico indagato nella nuova fase investigativa.
Nelle prossime ore è atteso un incontro tra la procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, e il procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, per fare il punto sulle attività svolte dagli inquirenti. Un vertice che arriva in un momento cruciale, mentre gli atti finora riservati si apprestano a essere notificati alle parti.
Parallelamente, le verifiche condotte negli ultimi mesi sembrano ridimensionare il ruolo di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio della fidanzata e detenuto dal 2015. Secondo i magistrati e i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, non sarebbero emersi elementi che lo collochino sulla scena del crimine, e alcuni dati risulterebbero in contrasto con le sentenze che portarono alla sua condanna. Un quadro che potrebbe aprire la strada a una istanza di revisione del processo, da presentare alla Corte d’Appello di Brescia.
Le consulenze scientifiche hanno avuto un ruolo determinante in questa nuova fase: la perizia medico-legale coordinata da Cristina Cattaneo ha collocato l’orario della morte in una fascia compatibile con l’assenza di Stasi dalla villetta, mentre la rilettura delle tracce genetiche da parte del professor Carlo Previderé ha aggiunto ulteriori elementi di valutazione.
Restano escluse, secondo gli inquirenti, le piste alternative circolate negli anni — dai presunti festini ai riti satanici — mai supportate da riscontri concreti.
Con la chiusura delle indagini ormai imminente, il caso Garlasco si prepara dunque a una nuova, delicata fase giudiziaria: il possibile processo a Sempio e la valutazione della revisione per Stasi potrebbero riscrivere, almeno in parte, la storia giudiziaria di uno dei delitti più discussi degli ultimi vent’anni.