Minacce in aula ai genitori della 14enne uccisa: tensione al processo per il femminicidio di Martina Carbonaro
Caos durante l’udienza: “Ti taglio la testa”. Intanto a Roma chiesto l’ergastolo per l’omicida di Ilaria Sula
Un clima tesissimo ha segnato l’udienza per l’omicidio di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa a colpi di pietra ad Afragola nel maggio 2025. Durante il processo, rivolto ai genitori della vittima è risuonata la frase “Ti taglio la testa”, che ha scatenato urla, proteste e l’intervento del personale di sicurezza.
Imputato è Alessio Tucci, 19 anni, accusato di omicidio volontario. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbe colpito la fidanzata con una pietra durante un litigio, lasciandola senza vita in un’area periferica della città.
Parallelamente, a Roma la Procura ha chiesto l’ergastolo per Mark Antony Samson, il giovane che nel marzo dello scorso anno uccise a coltellate l’ex compagna Ilaria Sula, abbandonando poi il corpo in un sacco gettato da un dirupo. Anche in questo caso l’accusa è di omicidio volontario aggravato.
Le due vicende, diverse ma accomunate dalla violenza contro le donne, riportano al centro del dibattito la necessità di interventi più efficaci per prevenire e contrastare i femminicidi.