El Koudri in carcere: “Sapevo che quel giorno sarei morto”
Chiede una Bibbia, un sacerdote e sigarette. Dopo l’investimento di sette persone in centro a Modena, la difesa punta sulla perizia psichiatrica
“Sono uscito perché quel giorno morivo. Non volevo fare del male a nessuno”. Sarebbero queste le parole pronunciate da Salim El Koudri al suo avvocato durante il primo colloquio in carcere, dove si trova attualmente in isolamento dopo i drammatici fatti avvenuti sabato nel centro di Modena.
L’uomo è accusato di aver investito e ferito sette persone, seminando il panico tra i passanti. Secondo quanto riferito dal legale, El Koudri avrebbe fornito un racconto confuso e frammentario, spesso annebbiato, con ricordi che dovevano essere sollecitati attraverso domande precise.
Tra le frasi riportate, anche una dichiarazione che lascia emergere la gravità del suo stato mentale in quel momento: “Andavo più forte che potevo”. Un’affermazione che si aggiunge al quadro già complesso su cui ora la difesa intende far luce, chiedendo una perizia psichiatrica per valutare le sue condizioni psicologiche.
Quando il suo avvocato lo ha informato delle conseguenze dell’accaduto, in particolare delle condizioni della donna tedesca di 69 anni che ha subito l’amputazione di entrambe le gambe, El Koudri avrebbe reagito dicendo soltanto: “Che cosa tremenda”.
Nel colloquio in carcere, l’uomo avrebbe anche espresso alcune richieste personali: sigarette, una Bibbia e la possibilità di parlare con un sacerdote. Un dettaglio che ha attirato l’attenzione, considerando che non risulta battezzato. Allo stesso tempo, secondo quanto emerso, non frequentava nemmeno la comunità islamica di Ravarino, diversamente dai suoi familiari.
Sul fronte delle vittime, arrivano intanto segnali incoraggianti dall’ospedale di Modena. La donna tedesca di 69 anni, la più grave tra i feriti, è stata estubata ed è ora cosciente. Resta però drammatico il bilancio delle sue condizioni, segnate dalla perdita di entrambe le gambe.
Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda, mentre la città resta profondamente scossa da un episodio che ha lasciato ferite fisiche e psicologiche ancora aperte.