Messina Denaro, indagate le sorelle del boss: il gip nega l’arresto
Secondo i giudici avrebbero aiutato il capomafia durante la latitanza. Respinta la richiesta di custodia cautelare perché Matteo Messina Denaro è morto. La Procura fa appello
Giovanna e Rosalia “Bice” Messina Denaro, sorelle del boss mafioso di Castelvetrano Matteo Messina Denaro, sono indagate con l’accusa di procurata inosservanza della pena per aver favorito la lunga latitanza del fratello, arrestato nel gennaio 2023 dopo trent’anni di fuga.
La Procura aveva contestato alle due donne il reato di associazione mafiosa, chiedendone l’arresto. Il gip, però, ha riqualificato l’accusa escludendo il coinvolgimento diretto nell’organizzazione mafiosa. Pur riconoscendo la presenza di gravi indizi di colpevolezza, il giudice non ha disposto misure cautelari ritenendo assenti le esigenze di custodia, anche alla luce della morte del capomafia, avvenuta nel settembre 2023.
I pubblici ministeri hanno presentato appello al Tribunale del Riesame per chiedere una nuova valutazione del provvedimento. Nell’ambito dell’inchiesta sono state inoltre eseguite perquisizioni nell’abitazione dell’avvocata che aveva assistito il boss.