Mercati asiatici in rosso, Europa in calo: Piazza Affari gira in rialzo
Il rialzo delle materie prime alimenta i timori d’inflazione. Tokyo e Seul crollano, Milano torna positiva dopo un avvio debole
Le Borse europee aprono in calo in una giornata segnata dall’inasprimento del conflitto in Medio Oriente, che continua a spingere al rialzo i prezzi di petrolio e gas. L’aumento delle materie prime riaccende i timori di un nuovo ciclo inflattivo e di possibili interventi restrittivi da parte delle banche centrali, frenando il sentiment degli investitori.
Europa in rosso, ma Milano si riprende
L’avvio dei principali listini del Vecchio Continente è debole: Francoforte cede lo 0,39%, Madrid lo 0,18% e Parigi lo 0,17%. Londra resta quasi invariata a –0,04%. Piazza Affari, dopo un’apertura negativa, riesce a invertire la rotta e segna un rialzo dello 0,3%, sostenuta da alcuni titoli industriali ed energetici che beneficiano della volatilità delle commodity.
Asia travolta dalle vendite
La seduta asiatica è stata caratterizzata da forti ribassi, con gli investitori preoccupati per l’impatto geopolitico e per il rallentamento della domanda globale. Tokyo chiude con un pesante –2,79%, Seul scivola del –2,97%, mentre Mumbai perde l’1,21%. Hong Kong resta debole, penalizzata dai titoli tecnologici. In Cina il quadro è misto: Shanghai avanza dello 0,15%, mentre Shenzhen arretra dello 0,11%.
Le materie prime al centro dell’attenzione
Il mercato guarda con apprensione all’andamento del petrolio e del gas, considerati indicatori sensibili dell’evoluzione della crisi. Un ulteriore aumento dei prezzi potrebbe complicare il lavoro delle banche centrali, già impegnate a bilanciare la necessità di contenere l’inflazione senza soffocare la crescita economica.