Manuel Bortuzzo, carrozzina rotta dopo il volo: “Non è accettabile”

Il nuotatore ha denunciato sui social i danni subiti dalla sedia a rotelle al rientro dall’Africa

A cura di Redazione Redazione
16 agosto 2026 18:58
Manuel Bortuzzo, carrozzina rotta dopo il volo: “Non è accettabile” - Manuel Bortuzzo
Manuel Bortuzzo
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Disavventura per Manuel Bortuzzo al rientro da un viaggio in Africa, tra Zanzibar e Tanzania, trascorso insieme alla fidanzata Serena Padovano. Il nuotatore, rimasto paralizzato dopo essere stato coinvolto nella notte tra il 2 e il 3 febbraio 2019 nella sparatoria all’Axa, ha raccontato sui social quanto accaduto all’aeroporto di Fiumicino, dove la sua sedia a rotelle è stata riconsegnata danneggiata dopo il volo con Ethiopian Airlines.

La carrozzina, imbarcata in stiva come previsto per questo tipo di ausili e destinata a essere riconsegnata nell’area dedicata ai bagagli speciali o fuori misura, è arrivata rotta. Bortuzzo ha mostrato con foto e video i danni riportati, spiegando che la sedia è ormai inutilizzabile.

Da qui la denuncia pubblica, affidata inizialmente alle storie di Instagram e successivamente trasformata in un post, così da rendere la segnalazione visibile più a lungo.

“Una carrozzina per chi è obbligato a starci sopra è una cosa troppo importante e delicata e va trattata con rispetto e cura”, ha scritto il 27enne. “Sono le nostre gambe, la nostra libertà. Non è accettabile che nel 2026 vengano trattate con tale superficialità”.

Bortuzzo ha poi sottolineato le possibili conseguenze di un episodio simile, soprattutto se il danno fosse avvenuto all'andata e non al ritorno: “Fosse successo all’andata? Come facevo 8 giorni lì così? La carrozzina è inutilizzabile”.

Il nuotatore ha invitato anche a mettersi nei panni di chi, una volta arrivato a destinazione, non avrebbe avuto a disposizione un ausilio alternativo: “Mettiamoci nei panni di chi invece al ritorno da un viaggio aveva solo questa per vivere e svolgere le azioni quotidiane, in che situazione di disagio assurdo si trovava?”.

Per Bortuzzo la vicenda non può essere considerata un semplice inconveniente legato alla gestione dei bagagli. “Per la gravità della cosa tutto questo non può passare inosservato”, ha ribadito, aggiungendo: “Io sono fortunato, ma è giusto parlarne per tutte quelle persone che questa fortuna non ce l’hanno”.

A spingerlo a rendere pubblica la vicenda anche un altro elemento: dopo le prime storie pubblicate su Instagram, sono state numerose le persone che lo hanno contattato per raccontargli di aver vissuto esperienze simili. Un confronto che, secondo il nuotatore, dimostra quanto il problema non sia necessariamente circoscritto al suo caso.

Il messaggio è quindi rivolto anche alla tutela delle persone con disabilità. Una sedia a rotelle non è infatti un normale bagaglio, ma un ausilio indispensabile per la mobilità, l’autonomia e la gestione delle attività quotidiane.

Intanto, sotto le foto e i post pubblicati sui canali social di Ethiopian Airlines, diversi utenti hanno iniziato a taggare il profilo di Bortuzzo e a chiedere alla compagnia aerea di intervenire, porgere le proprie scuse al nuotatore e provvedere al rimborso dei danni subiti.

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