MANOVRA ECONOMICA

Manovra, scontro tra governo e banche sul contributo da 5 miliardi

Giorgetti richiama gli istituti al sostegno dello Stato. Messina replica: «La parola si rispetta». Nel confronto intervengono anche i presidenti di Acri e Abi

A cura di Glauco Valentini Redazione
30 ottobre 2026 15:17
Manovra, scontro tra governo e banche sul contributo da 5 miliardi - © Ansa
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Si accende il confronto tra governo e sistema bancario sul contributo da circa 5 miliardi di euro che l'esecutivo punta a ottenere dagli istituti di credito nell'ambito della manovra economica.

Nel corso della Giornata mondiale del Risparmio, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha rivendicato il sostegno garantito dallo Stato alle banche negli anni passati, richiamandole ora a una maggiore collaborazione. «Lo Stato ha aiutato il sistema bancario con garanzie e Gacs, ora il sistema bancario ha il dovere di aiutare lo Stato nell'ultimo miglio decisivo», ha affermato.

Il ministro ha anche richiamato l'attenzione sulla riduzione del credito alle piccole e medie imprese, diminuito per il quarto anno consecutivo.

La replica è arrivata dall'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina: «La parola si rispetta», ha dichiarato, ricordando l'accordo triennale raggiunto lo scorso anno tra governo e banche per un contributo complessivo da 10 miliardi.

Critiche anche dal mondo delle fondazioni bancarie. Il presidente di Acri, Giovanni Azzone, ha sottolineato le possibili conseguenze delle maggiori risorse richieste, sostenendo che il prelievo rischia di sottrarre fondi a iniziative sociali, con ricadute su giovani e persone con disabilità.

Il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, ha invece contestato l'aumento della pressione fiscale attraverso le misure su Ires e Irap, che secondo la sua valutazione finirebbero per gravare sugli azionisti.

Il confronto resta aperto mentre il governo lavora alla definizione delle coperture e delle misure della legge di bilancio.

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