LEGGE DI BILANCIO

Manovra, scontro sui tagli alla scuola: sindacati e opposizioni all'attacco

La Cisl chiede al governo di ritirare ogni ipotesi di riduzione degli organici. Pd e Movimento 5 Stelle denunciano il possibile taglio di 7mila posti tra docenti e personale Ata

A cura di Glauco Valentini Redazione
31 ottobre 2026 15:40
Manovra, scontro sui tagli alla scuola: sindacati e opposizioni all'attacco -
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Si accende lo scontro sulla scuola nella discussione sulla manovra economica. Sindacati e opposizioni contestano le misure che, secondo le stime riportate nel dibattito parlamentare, potrebbero portare alla riduzione di circa 7mila posti nell'organico scolastico: 5mila tra i docenti e 2mila nel personale amministrativo, tecnico e ausiliario.

La presa di posizione più netta arriva dalla Cisl. La segretaria generale Daniela Fumarola ha espresso «netta contrarietà» a qualsiasi ipotesi di taglio, chiedendo al governo di ritirare le misure e di aprire immediatamente un confronto con le organizzazioni sindacali. In caso contrario, il sindacato è pronto a sostenere iniziative di mobilitazione.

Critiche anche dal Partito democratico e dal Movimento 5 Stelle. Quest'ultimo parla di un attacco alla scuola pubblica, mentre il Pd sostiene che sottrarre risorse all'istruzione significhi compromettere il futuro delle nuove generazioni.

La manovra prevede inoltre la possibilità di riassegnare eventuali risorse eccedenti destinate agli asili nido, anche in considerazione del calo delle nascite.

Il tema degli organici scolastici si aggiunge così agli altri nodi della legge di bilancio, alimentando il confronto tra governo, opposizioni e rappresentanze dei lavoratori.

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