Magyar ottiene la super maggioranza: a Budapest si festeggia, si apre il dopo-Orbán

Il nuovo leader annuncia svolta europea: “Niente telefonate a Trump e Putin. Lo zar fermi la guerra”

A cura di Glauco Valentini Redazione
13 aprile 2026 19:22
Magyar ottiene la super maggioranza: a Budapest si festeggia, si apre il dopo-Orbán - (Photo: Imagoeconomica)
(Photo: Imagoeconomica)
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La notte sulle rive del Danubio è stata lunga, densa di cori, bandiere europee e brindisi a base di pálinka. La capitale ungherese ha celebrato l’affermazione di Magyar, che secondo quanto riportato nel testo fornito ha conquistato la super maggioranza nel voto nazionale, aprendo la strada a quella che i suoi sostenitori definiscono la stagione del “dopo-Orbán”.

Secondo le dichiarazioni attribuite al leader della nuova maggioranza, i numeri ottenuti permetterebbero di avviare una fase politica inedita, con un primo capitolo dedicato ai rapporti con l’Unione Europea. “Non chiamerò Trump e Putin. Lo zar fermi la guerra”, avrebbe affermato, annunciando l’intenzione di rimuovere il veto ungherese sul prestito a Kiev e sulle sanzioni contro Mosca. Una posizione che, sempre secondo il testo, ha già generato tensione con la Russia.

Sul fronte dei rapporti internazionali, Magyar ha risposto anche a una domanda dell’ANSA, dichiarandosi “pronto a parlare con Meloni”, definendo l’Italia “partner chiave” e precisando che i rapporti con il precedente governo “non escludono la buona cooperazione”.

Le prime mosse: anticorruzione e unità interna

Tra le priorità annunciate figurano misure contro la corruzione e iniziative per ricucire gli strappi interni accumulati negli ultimi anni. Una strategia che punta a rassicurare Bruxelles e a consolidare il consenso interno in una fase di transizione politica.

Budapest in festa: “Liberi come nel 1956”

La piazza ha celebrato per tutta la notte. Le immagini descritte parlano di bandiere dell’Ue, cori sulle note della musica pop anni ’80 e una folla che ha evocato lo spirito del 1956, simbolo della resistenza ungherese. Nei ruin pub, la festa è proseguita fino all’alba.

Il bivio dei sovranisti europei

La svolta ungherese apre interrogativi anche sul fronte europeo, dove i movimenti sovranisti si trovano ora davanti a un nuovo equilibrio. Nel centrodestra continentale emergono tensioni, soprattutto sul nodo del gas russo, tema che potrebbe ridefinire alleanze e strategie.

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