L’Italia candida Maurizio Martina alla guida della Fao
Tajani e Lollobrigida annunciano la scelta a Bruxelles: “Figura autorevole, chiediamo una posizione unitaria dell’UE”
Il governo italiano ha ufficializzato la candidatura di Maurizio Martina alla direzione generale della Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. L’annuncio è arrivato a Bruxelles dai ministri Antonio Tajani (Esteri) e Francesco Lollobrigida (Agricoltura), presenti al Consiglio Agrifish.
Lollobrigida ha spiegato che l’Italia punta a ottenere un sostegno compatto da parte dell’Unione europea: “Ci saranno probabilmente altre candidature europee. Noi chiederemo una posizione unitaria dell’Europa rispetto ad altre posizioni, altrettanto autorevoli a livello mondiale. Ma crediamo che Martina abbia ben rappresentato l’Italia in questi anni alla Fao”, ha dichiarato il ministro.
Martina, 47 anni, originario di Calcinate (Bergamo), è vicedirettore generale della Fao dal gennaio 2021. La sua carriera politica è iniziata nel Partito Democratico, dove è stato segretario regionale in Lombardia. Ha ricoperto il ruolo di sottosegretario e poi di ministro dell’Agricoltura nei governi Letta, Renzi e Gentiloni. Nel 2018 ha guidato il Pd come segretario reggente da marzo a novembre.
La candidatura italiana apre ora la partita diplomatica in vista della scelta del nuovo vertice dell’agenzia ONU, in un contesto internazionale in cui sicurezza alimentare, sostenibilità e cooperazione agricola sono temi sempre più centrali.