L’Iran avrebbe usato un satellite cinese per colpire basi Usa
La rivelazione del Financial Times da documenti trapelati. Pechino smentisce. Washington e Teheran verso una proroga del cessate il fuoco
Secondo quanto riportato dal Financial Times, l’Iran avrebbe utilizzato un satellite spia cinese per individuare e colpire basi militari statunitensi in diverse aree del Medio Oriente durante il conflitto in corso. La testata britannica afferma di aver consultato documenti militari iraniani trapelati, che descriverebbero un supporto tecnologico fornito da Pechino a Teheran nelle fasi più delicate delle operazioni.
La Cina respinge con fermezza ogni accusa. Il portavoce del ministero degli Esteri ha definito le ricostruzioni dei media internazionali “interamente fabbricate”, negando qualsiasi forma di assistenza militare all’Iran e denunciando quella che considera una narrazione volta a incrinare i rapporti tra Pechino e Washington.
Sul fronte diplomatico, l’Associated Press riferisce che Stati Uniti e Iran avrebbero raggiunto “un accordo di principio” per prorogare il cessate il fuoco, in scadenza il 21 aprile. L’intesa, ancora in fase di definizione, servirebbe a garantire ulteriore tempo ai negoziati in corso, considerati cruciali per evitare una nuova escalation nella regione.
La combinazione tra indiscrezioni di intelligence, smentite ufficiali e trattative sottili conferma un quadro internazionale estremamente fluido, in cui ogni rivelazione rischia di influenzare equilibri già precari.