Israele, indagine su presunti fondi dal Qatar per influenzare il voto arabo
Il presidente della Commissione elettorale ha chiesto allo Shin Bet di approfondire le informazioni su possibili finanziamenti stranieri
Le autorità israeliane hanno avviato un’indagine su sospette interferenze straniere nelle recenti elezioni parlamentari, con particolare attenzione a presunti finanziamenti destinati a incentivare illegalmente la partecipazione al voto nella comunità araba.
Il presidente della Commissione elettorale centrale, il giudice Noam Sohlberg, ha chiesto al direttore dello Shin Bet, David Zini, di approfondire le informazioni ricevute, definite particolarmente gravi. Secondo quanto riferito dai media israeliani, l’inchiesta riguarda il possibile trasferimento di ingenti somme di denaro da soggetti stranieri a gruppi impegnati a favorire l’affluenza alle urne.
Tra le ipotesi al vaglio figura un possibile coinvolgimento del Qatar. Al momento, tuttavia, la provenienza dei fondi e l’eventuale responsabilità di soggetti stranieri restano da dimostrare.
Quattro persone sono state arrestate nel sud di Israele nell’ambito di un’indagine per presunta corruzione elettorale. Gli investigatori stanno cercando di chiarire se gli episodi siano collegati al filone relativo ai possibili finanziamenti esteri.
La vicenda si inserisce in un clima politico molto teso, dopo le polemiche sull’affluenza degli elettori arabi e le accuse di irregolarità avanzate da esponenti politici. Le autorità dovranno stabilire se vi siano state violazioni della legge elettorale e se eventuali finanziamenti abbiano effettivamente condizionato il voto.