Iran, Trump non esclude nuove mosse militari: "La guerra l'hanno iniziata loro"
Secondo Axios, il presidente americano potrebbe essere più incline a un'operazione contro Teheran in caso di sconfitta repubblicana alle elezioni di metà mandato
La tensione tra Stati Uniti e Iran resta alta e il rischio di una nuova escalation militare continua a preoccupare la comunità internazionale. Donald Trump, durante un comizio in Florida, è tornato a difendere la posizione americana: «Non abbiamo iniziato noi la guerra in Iran. Sono loro che l'hanno iniziata anni fa», ha dichiarato, accusando Teheran di aver rappresentato a lungo una minaccia per la regione.
Secondo quanto riportato da Axios, il presidente americano potrebbe essere maggiormente disposto a ordinare un'operazione militare contro l'Iran nel caso in cui i repubblicani dovessero perdere le elezioni di metà mandato del 3 novembre. Una fonte americana citata dal sito ha spiegato che Trump potrebbe reagire con una mossa di forza a un eventuale indebolimento politico interno. «Il momento migliore per arrivare a un accordo è ora», sarebbe il messaggio trasmesso agli interlocutori iraniani.
Da Teheran arriva un avvertimento contro nuove iniziative militari. Il portavoce dell'esercito iraniano, Mohammad Akraminia, ha dichiarato sui social che eventuali mosse azzardate degli Stati Uniti potrebbero estendere il conflitto a un'area geografica molto più ampia, rendendo difficile fermare la guerra.
Il quadro resta quindi caratterizzato da dichiarazioni minacciose, pressioni diplomatiche e tentativi di mantenere aperta una strada negoziale. Le elezioni americane di metà mandato potrebbero rappresentare un passaggio importante anche per gli equilibri in Medio Oriente.