Inflazione in forte crescita ad aprile: sale al 2,7%, pesa il caro energia
Istat rivede leggermente al ribasso la stima preliminare. Aumentano anche i prezzi degli alimentari, mentre il debito pubblico supera i 3.158 miliardi
L’inflazione torna a crescere in modo deciso in Italia. Ad aprile l’indice nazionale dei prezzi al consumo al netto dei tabacchi è salito del 2,7% su base annua, rispetto all’1,7% registrato a marzo. Lo comunica l’Istat, che ha rivisto leggermente al ribasso la stima preliminare diffusa nei giorni scorsi, inizialmente indicata al 2,8%.
Su base mensile, i prezzi hanno segnato un incremento dell’1,1%. A trainare la risalita dell’inflazione sono soprattutto i rincari dei prodotti energetici, influenzati dalle tensioni geopolitiche internazionali: il comparto passa infatti da un calo del 2,1% a una crescita del 9,2%. In aumento anche i prezzi degli alimentari non lavorati, che salgono dal 4,7% al 5,9%.
Nel frattempo, la Banca d’Italia segnala un nuovo aumento del debito pubblico. A marzo il debito delle amministrazioni pubbliche è cresciuto di 19,5 miliardi di euro, raggiungendo quota 3.158,8 miliardi.