Draghi scuote l’Europa: “Ora siamo davvero soli, serve un’azione immediata”
L’ex presidente della BCE ad Aquisgrana invita l’Unione europea a rispondere con più decisione agli Stati Uniti e a rafforzare l’integrazione politica
Mario Draghi lancia un nuovo appello all’Europa e invita i Ventisette ad agire con maggiore determinazione di fronte ai cambiamenti dello scenario internazionale. Ricevendo ad Aquisgrana il Premio Carlo Magno, alla presenza del cancelliere tedesco Friedrich Merz, l’ex presidente della Banca centrale europea ha sottolineato come l’atteggiamento degli Stati Uniti sotto la presidenza di Donald Trump sia diventato “conflittuale e imprevedibile”.
Secondo Draghi, l’Europa ha finora puntato sul dialogo e sul compromesso, ma questa strategia non ha prodotto i risultati sperati. “L’Europa ha cercato il negoziato e il compromesso. Per lo più non ha funzionato, ora siamo davvero soli insieme”, ha affermato, chiedendo una risposta più assertiva nei confronti di Washington.
L’ex premier ha spiegato che il cambiamento dell’approccio americano sulla sicurezza europea non deve essere visto soltanto come una minaccia, ma anche come un’opportunità per un necessario risveglio politico e strategico dell’Unione.
Per affrontare le sfide attuali, Draghi ha quindi rilanciato la necessità di un “federalismo pragmatico”, sostenendo che l’azione comune dei 27 Paesi membri risulta spesso troppo lenta e inadeguata rispetto alla rapidità delle crisi internazionali. Un invito chiaro, dunque, a rafforzare l’unità e la capacità decisionale dell’Europa.