Suicidio assistito, morta Mariasole dopo nove mesi di attesa
La 63enne toscana era affetta da una grave forma di parkinsonismo. È il quarto caso in Toscana
Si chiamava Mariasole, nome di fantasia scelto per tutelarne la privacy. Aveva 63 anni ed era affetta da una forma severa di parkinsonismo che, dal 2015, l’aveva progressivamente resa totalmente dipendente dall’assistenza di terzi. La donna è morta il 4 maggio nella propria abitazione, dopo aver avuto accesso al suicidio assistito attraverso il Servizio sanitario regionale della Toscana.
A renderlo noto è stata l’Associazione Luca Coscioni, spiegando che si tratta del sedicesimo caso in Italia e del quarto in Toscana. Per ottenere l’accesso alla procedura, Mariasole avrebbe affrontato nove mesi di attesa, una diffida e un ricorso d’urgenza.
Secondo quanto riferito dall’associazione, la donna ha autosomministrato il farmaco letale fornito insieme alla strumentazione sanitaria necessaria. Prima di morire ha lasciato un messaggio: “Spero nessuno debba più attendere nella sofferenza come me”.
Il caso riporta al centro il dibattito politico sul fine vita, mentre in Parlamento resta complesso il confronto per arrivare a una legge nazionale sul suicidio medicalmente assistito.