I Pasdaran confermano la morte del comandante Tangsiri: Teheran rivendica il controllo su Hormuz
L’Iran ammette la perdita del capo della Marina dei Guardiani della Rivoluzione, ma assicura che lo Stretto resta sotto controllo militare
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha ufficializzato la morte di Alireza Tangsiri, comandante della Marina dei pasdaran, confermando quanto annunciato da Israele nei giorni precedenti. In una nota, Teheran ha spiegato che Tangsiri è deceduto “a causa della gravità delle ferite riportate” mentre stava coordinando le forze navali e rafforzando le difese delle isole e delle coste strategiche del Paese.
Secondo la comunicazione ufficiale, l’assenza del comandante non avrebbe però indebolito la postura militare iraniana nel Golfo. I pasdaran sostengono infatti che, negli ultimi giorni, le forze navali avrebbero inflitto “colpi devastanti” ai nemici e mantenuto “un controllo decisivo sullo Stretto di Hormuz”, uno dei passaggi marittimi più sensibili al mondo per il traffico energetico.
Un comandante chiave nella strategia iraniana
Tangsiri, figura centrale nella gestione dello Stretto, era considerato l’architetto delle basi sotterranee e delle operazioni di interdizione navale che negli ultimi anni hanno alimentato tensioni con Stati Uniti, Israele e Paesi del Golfo. La sua uccisione rappresenta un duro colpo per la catena di comando dei pasdaran, già sotto pressione dopo una serie di attacchi mirati contro alti ufficiali.
Lo scenario nel Golfo resta incandescente
La conferma iraniana arriva in un momento di forte instabilità regionale, con lo Stretto di Hormuz al centro di una competizione strategica che coinvolge attori globali. Nonostante la perdita di un comandante di primo piano, Teheran ribadisce la propria capacità di controllare il passaggio e di rispondere a eventuali operazioni ostili.