G7, appello per riaprire Hormuz: “Serve la fine della guerra”
Trump congela l’attacco all’Iran ma avverte Teheran: “Pronto a colpire”. Preoccupazione per energia, alimenti e fertilizzanti
Il G7 lancia un nuovo allarme sulla crisi in Medio Oriente e chiede la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz, considerato strategico per il commercio mondiale di petrolio e gas. Durante il vertice di Parigi, i leader hanno espresso forte preoccupazione per gli effetti del conflitto sull’economia globale, già indebolita dalle tensioni internazionali.
Secondo i Paesi del G7, la guerra rischia di avere pesanti ripercussioni sulle catene di approvvigionamento di energia, alimenti e fertilizzanti. Per questo l’obiettivo indicato è “un rapido ritorno alla libera e sicura circolazione attraverso lo Stretto di Hormuz” insieme a “una soluzione duratura del conflitto”.
Sul fronte diplomatico, Donald Trump ha deciso di sospendere la ripresa delle ostilità contro l’Iran, pur ribadendo la propria disponibilità a intervenire militarmente. “Sono pronto a colpire”, avrebbe dichiarato l’ex presidente americano, concedendo però a Teheran un nuovo ultimatum di “due o tre giorni”.
La scelta sarebbe maturata anche sotto la pressione dei Paesi del Golfo, favorevoli a un ulteriore tentativo negoziale. Dal Qatar è arrivato infatti un appello a lasciare spazio alla diplomazia: “Gli sforzi diplomatici del Pakistan richiedono più tempo”, ha fatto sapere Doha.