TRAGEDIA IN BOSNIA, IL CORDOGLIO DEL GOVERNO

Elicottero caduto in Bosnia, Meloni ricorda i quattro militari: "Servivano l’Italia"

La premier ha deposto un mazzo di rose al Villaggio della Difesa. Crosetto oggi visiterà gli undici feriti ricoverati negli ospedali di Brcko e Tuzla. Ancora da chiarire le cause dello schianto

A cura di Glauco Valentini Redazione
30 ottobre 2026 11:17
Elicottero caduto in Bosnia, Meloni ricorda i quattro militari: "Servivano l’Italia" - © Ansa
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Un omaggio ai quattro italiani morti nell'incidente dell'elicottero militare precipitato in Bosnia-Erzegovina durante una missione nell'ambito dell'operazione europea Eufor Althea. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha deposto un mazzo di rose al Villaggio della Difesa, ricordando le vittime per nome.

«Simone, Claudio, Franco Adriano, Laura. Quattro vite spezzate mentre servivano l'Italia», ha scritto la premier, rendendo omaggio ai militari che hanno perso la vita nello schianto.

Le vittime sono il sergente Simone Ruggia e il sergente Claudio Marchesi, appartenenti all'Aviazione dell'Esercito e in servizio al primo reggimento Antares di Viterbo, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci, entrambi del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana.

A bordo del CH-47 precipitato nella zona di Brcko si trovavano complessivamente 15 persone. Oltre alle quattro vittime, undici sono rimaste ferite e sono state ricoverate negli ospedali di Brcko e Tuzla. Secondo le informazioni diffuse dalla Difesa, nessuno dei feriti sarebbe in pericolo di vita.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha seguito gli sviluppi dell'emergenza e oggi visiterà i feriti negli ospedali bosniaci, accompagnato dai rappresentanti della Difesa.

Restano da accertare le cause dell'incidente. Il ministero della Difesa e la missione Eufor hanno avviato le verifiche per ricostruire la dinamica dello schianto, avvenuto durante un'attività addestrativa. Tra le ipotesi da chiarire ci sono un possibile guasto tecnico, un errore operativo o un eventuale impatto con cavi dell'alta tensione. Al momento non è stata individuata una causa ufficiale.

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