Ebola, scatta la sorveglianza sanitaria per cooperanti e personale italiano in Congo e Ugand

Il Ministero della Salute attiva misure di vigilanza per operatori governativi, ONG e organizzazioni impegnate nelle aree colpite dal virus Bundibugyo

A cura di Glauco Valentini Redazione
19 maggio 2026 12:58
Ebola, scatta la sorveglianza sanitaria per cooperanti e personale italiano in Congo e Ugand -
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Il Ministero della Salute ha disposto l’attivazione della sorveglianza sanitaria per il personale impiegato nelle zone interessate dal focolaio del virus Bundibugyo, una variante dell’Ebola registrata tra Congo e Uganda. La misura è prevista da una circolare ministeriale rivolta a operatori governativi, organizzazioni non governative e cooperanti presenti nei Paesi coinvolti.

Secondo il documento, la decisione è stata adottata “nel principio di massima cautela”, considerando le incertezze sulla diffusione geografica del focolaio, la potenziale gravità dell’infezione e l’assenza di terapie o vaccini specifici approvati contro questa variante del virus.

La vigilanza sanitaria riguarderà quindi il personale proveniente dalle aree interessate e impegnato in attività umanitarie o istituzionali, con l’obiettivo di monitorare tempestivamente eventuali sintomi e ridurre il rischio di diffusione dell’infezione.

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