Ebola, scatta la sorveglianza sanitaria per cooperanti e personale italiano in Congo e Ugand
Il Ministero della Salute attiva misure di vigilanza per operatori governativi, ONG e organizzazioni impegnate nelle aree colpite dal virus Bundibugyo
Il Ministero della Salute ha disposto l’attivazione della sorveglianza sanitaria per il personale impiegato nelle zone interessate dal focolaio del virus Bundibugyo, una variante dell’Ebola registrata tra Congo e Uganda. La misura è prevista da una circolare ministeriale rivolta a operatori governativi, organizzazioni non governative e cooperanti presenti nei Paesi coinvolti.
Secondo il documento, la decisione è stata adottata “nel principio di massima cautela”, considerando le incertezze sulla diffusione geografica del focolaio, la potenziale gravità dell’infezione e l’assenza di terapie o vaccini specifici approvati contro questa variante del virus.
La vigilanza sanitaria riguarderà quindi il personale proveniente dalle aree interessate e impegnato in attività umanitarie o istituzionali, con l’obiettivo di monitorare tempestivamente eventuali sintomi e ridurre il rischio di diffusione dell’infezione.