Depakin introvabile, famiglie in allarme: “Senza il granulato i nostri figli rischiano crisi gravi”
Da mesi il Depakin granulato, unico trattamento possibile per molti bambini con epilessia farmacoresistente, è carente in tutta Italia. Liguria e Lombardia attivano protocolli d’emergenza,
La carenza del Depakin granulato, farmaco salvavita a base di acido valproico usato per controllare le crisi epilettiche, dura ormai da mesi e coinvolge gran parte del Paese. La formulazione a rilascio modificato, indispensabile per bambini e ragazzi con difficoltà di deglutizione o epilessia farmacoresistente, è prodotta solo da Sanofi e non ha equivalenti. L’azienda ha attribuito il problema a limiti produttivi, promettendo un ritorno alla normalità nei primi mesi del 2026, ma le scorte restano insufficienti.
La situazione ha costretto molte famiglie a spostarsi fuori regione o all’estero per reperire il medicinale. Tra loro Marco Macrì, padre di un bambino epilettico e presidente dell’associazione Genova Inclusiva, che ha denunciato il rischio quotidiano di rimanere senza terapia.
In Liguria, dopo l’autorizzazione Aifa all’importazione dalla Russia, è stato attivato un protocollo d’urgenza che centralizza gli ordini all’ospedale Gaslini e garantisce dosi per alcuni mesi ai pazienti che non possono assumere altre formulazioni. Misure simili sono state avviate anche in Lombardia, mentre in molte altre regioni — dalla Sicilia all’Abruzzo, dal Lazio alla Sardegna — la carenza persiste.
Le associazioni dei pazienti denunciano un problema nazionale e chiedono interventi strutturali, mentre la risposta del Ministero della Salute, che invita a ricorrere alle compresse o allo sciroppo, è giudicata insufficiente da famiglie e parlamentari: per molti bambini, il granulato resta l’unica opzione realmente utilizzabile.