Crosetto e Tajani riferiscono in Aula sulla crisi in Medio Oriente. Le opposizioni: “Serve la premier”
Domani le comunicazioni dei ministri della Difesa e degli Esteri. Mantovano ridimensiona il caso del viaggio a Dubai: “Volo commerciale, i servizi non monitorano spostamenti privati”
Domani i ministri Guido Crosetto e Antonio Tajani interverranno in Parlamento per riferire sulla crisi in Medio Oriente, con successive risoluzioni e voto. La maggioranza ha scelto di abbandonare l’ipotesi iniziale di un’informativa, optando per comunicazioni formali dei due dicasteri. Le opposizioni insistono però sulla necessità della presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha dichiarato che “Tajani e Crosetto non sono sufficienti”, mentre il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha accusato la premier di non presentarsi “perché non saprebbe cosa dire”. Meloni, intanto, ha presieduto un nuovo vertice sulla situazione internazionale.
Sul caso del viaggio di Crosetto a Dubai, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha cercato di smorzare le polemiche, precisando che il ministro “ha utilizzato un volo commerciale per raggiungere i familiari” e che “le agenzie di intelligence non monitorano i viaggi privati dei ministri”. Mantovano ha inoltre chiarito che dagli Stati Uniti “non sono arrivate richieste” riguardo all’uso delle basi americane in Italia. Tra le ipotesi allo studio, l’invio di una fregata a Cipro.
Dal report annuale dell’intelligence emerge un innalzamento del rischio terrorismo in Europa, (vedi articolo) legato all’escalation in Iran e all’“aumento della minaccia di Hamas nel continente”.