BCE, allarme crescita: “La guerra incrina la fiducia di famiglie e imprese”

Il conflitto in Medio Oriente pesa sull’economia dell’Eurozona: nel primo trimestre 2026 crescita ferma allo 0,1%, aumentano i rischi al ribasso

A cura di Glauco Valentini Redazione
15 maggio 2026 12:54
BCE, allarme crescita: “La guerra incrina la fiducia di famiglie e imprese” -
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La guerra in Medio Oriente continua a pesare sull’economia europea e alimenta le preoccupazioni della Banca Centrale Europea. Nel suo ultimo bollettino economico, la BCE evidenzia come il conflitto abbia “incrinato” la fiducia di famiglie e imprese, contribuendo a un indebolimento della crescita nell’Eurozona.

Nel primo trimestre del 2026 il Pil dell’area euro è cresciuto appena dello 0,1%, confermando un rallentamento dell’attività economica. Secondo Francoforte, i dati raccolti dopo lo scoppio della guerra mostrano segnali di debolezza sia nei consumi sia negli investimenti.

La BCE sottolinea comunque la “buona capacità di tenuta” dell’economia europea, sostenuta soprattutto da un mercato del lavoro ancora solido e da un tasso di disoccupazione ai minimi storici. Tuttavia, le prospettive restano incerte e caratterizzate da “rischi al ribasso”.

L’istituto centrale avverte infine che l’evoluzione dell’economia dipenderà in larga misura dalla durata e dagli sviluppi del conflitto in Medio Oriente, fattore che continua a incidere sul clima di fiducia e sulle aspettative di crescita dell’Eurozona.

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