Attivisti della Flotilla umiliati, bufera su Ben Gvir
Mattarella e Meloni condannano il ministro israeliano: “Superata la linea rossa”. Proteste anche da Ue e Stati Uniti
Le immagini degli attivisti della Flotilla inginocchiati, bendati e trattenuti dalle forze israeliane hanno provocato una dura reazione internazionale. A finire nel mirino è il ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir, che ha pubblicato sui social i video dei fermati, suscitando indignazione in Italia e all’estero.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito il trattamento riservato agli attivisti “incivile” e ha bollato come “infimo” il gesto del ministro israeliano. Dura anche la posizione della premier Giorgia Meloni e del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che parlano di comportamento “inaccettabile” e chiedono ufficialmente le scuse di Israele. Il governo italiano ha inoltre convocato l’ambasciatore israeliano a Roma.
Analoghe proteste sono arrivate da Francia e Spagna, mentre anche Unione europea e Stati Uniti hanno espresso forte irritazione per l’accaduto. Lo stesso premier israeliano Benjamin Netanyahu ha preso le distanze dal ministro dell’ultradestra, affermando che “ha sbagliato”.
Gli attivisti, attesi nelle prossime ore in Italia, denunciano abusi, molestie sessuali e ferite subite durante il fermo. Intanto le opposizioni italiane, da Pd a M5S fino ad Avs, chiedono sanzioni contro Israele e la sospensione degli accordi bilaterali.