Anarchici in presidio a Roma per ricordare Ardizzone e Mercogliano
Commemorazione vietata ma comunque svolta: fiori, canti e massiccia presenza delle forze dell’ordine
Oltre cinquanta anarchici si sono riuniti a Roma, all’incrocio tra via Lemonia e Circonvallazione Tuscolana, per commemorare Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, i due militanti morti nell’esplosione di un ordigno all’interno di un casale nel Parco degli Acquedotti, nella zona dell’Appio Claudio. L’iniziativa, formalmente vietata, si è comunque svolta sotto il controllo di un ingente dispositivo di sicurezza.
Il presidio e la commemorazione
Il gruppo si è radunato nel pomeriggio, portando fiori e intonando canti in memoria dei due attivisti. Tra i mazzi deposti sono comparsi anche fiori rossi e neri, colori storicamente associati al movimento anarchico. La commemorazione è durata circa un’ora e non si sono registrati momenti di tensione.
La cornice di sicurezza
Il divieto imposto dalle autorità aveva portato a un significativo dispiegamento di forze dell’ordine nell’area, con pattuglie e reparti in assetto antisommossa posizionati lungo le vie di accesso. La presenza degli agenti ha garantito che il presidio si svolgesse senza incidenti, pur mantenendo alta l’attenzione su eventuali criticità.
Un gesto simbolico in un clima di vigilanza
La scelta di commemorare Ardizzone e Mercogliano nel luogo dell’esplosione ha assunto un valore fortemente simbolico per i partecipanti, che hanno voluto ribadire la loro vicinanza ai due militanti. Allo stesso tempo, il dispositivo di sicurezza ha confermato la sensibilità delle istituzioni verso iniziative considerate potenzialmente delicate dal punto di vista dell’ordine pubblico.