Zelensky: "Mosca ringrazia lo stop alle sanzioni sul diesel bombardando Zaporizhzhia"
Almeno 15 morti, tra cui tre bambini, dopo l’attacco con cinque bombe guidate sui palazzi residenziali. Il Cremlino intanto giudica «sensate» alcune proposte Usa sulla de-escalation
Una risposta a colpi di bombe guidate, a poche ore dall’intesa tra Donald Trump e Vladimir Putin. È questa la lettura che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dà del raid su Zaporizhzhia, in un messaggio pubblicato su X. «Oggi la Russia ha espresso il suo ringraziamento per la revoca delle sanzioni sulle esportazioni di diesel lanciando cinque bombe guidate su edifici residenziali», ha scritto il leader di Kiev.
Il bilancio delle vittime, riferisce Ukrainska Pravda, è salito ad almeno 15 morti, tra cui tre bambini. Le operazioni di soccorso tra le macerie proseguono.
Per Zelensky l’episodio dimostra un meccanismo preciso: «Qualsiasi allentamento della pressione viene interpretato come un via libera per continuare a sganciare bombe sulle città». Un avvertimento rivolto soprattutto a Washington e agli alleati occidentali, mentre si discute di un possibile alleggerimento delle misure contro Mosca.
Sul fronte diplomatico, il Cremlino ha definito «sensate» alcune delle proposte avanzate dagli Stati Uniti sulla de-escalation, senza però indicare quali né aprire a concessioni concrete. Un segnale di apertura che contrasta con la realtà sul terreno, dove i bombardamenti sulle aree civili non si fermano.